PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA:
FINALMENTE DECOLLA LA COMMISSIONE ESAMI AUTOTRASPORTATORI
Su richiesta del Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, on. dott. Nicola Bono, mercoledì 17 giugno, da parte delle tre associazioni provinciali maggiormente rappresentative nel settore autotrasporto conto terzi, e cioè Anita-Confindustria, Sna-Casa e Fita-Cna, è stato consegnato un documento unitario con la designazione dei componenti effettivi e relativi supplenti per la costituzione della Commissione d’esami per il conseguimento del titolo professionale di autotrasportatore di merci per conto terzi.
Il presidente Bono ha assicurato che entro il mese di giugno nominerà l’intera commissione d’esami e quindi si potrà stilare il calendario delle sedute.
Gli autotrasportatori che hanno svolto il corso con le nostre strutture sono invitati a contattare la segreteria per avere maggiori informazioni anche sulle caratteristiche di svolgimento dei prossimi esami.
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Affrontare i problemi per risolverli
Ricordo, sempre con piacere, un mio incontro nell’oramai lontanissimo 1962 con il Presidente Fanfani, da noi giovani di allora affettuosamente chiamato “professore”.
Si parlava di problemi politici, era l’epoca del dilemma centro-sinistra sì, centro-sinistra no. Ad una mia domanda, eravamo a Siracusa, nei locali della Biblioteca Alagoniana in Arcivescovado, mi rispose: “Caro Marchese i problemi si risolvono quando ci sono, l’importante è avere i piedi sotto un tavolo e un buon vinello sopra il tavolo”. Anche in quella occasione manifestò il suo essere toscano e per giunta aretino.
La lezione, ad ogni buon conto, mi è rimasta impressa e la cito spesso. In questa edizione la riporto perchè noto che i problemi dell’artigianato in questo particolare momento ci sono, e tanti per giunta. Ma, oltre ai problemi in generale ci sono anche i problemi delle singole aziende, di particolari settore del variegato nostro mondo. Il mio cruccio è che, quasi sempre, gli associati ed amici non vengono a sottoporre problemi se non dopo averli affrontati magari con superficialità e sbagliando interlocutore.
E’ ovvio, non posso immaginare lo stare con i piedi sotto un tavolo in quasi 1500 titolari di imprese artigiane, indipendentemente degli ettolitri di vino occorrenti. Ma, in questo nostro tempo dove ci si collega con internet, con skype, con sms e anche attraverso i siti individuali (e ricordo ancora il nostro www.casartigianisr.org) si può supplire al tavolo e al buon vinello, salvo casi particolari e ristretti nel numero.
Questo mio sfogo nasce dai continui problemi che mi vengono sottoposti, compresi quelli di cedimento dinnanzi a richieste di soldi per corsi non dovuti, per costi esosi nella formulazione dei piani sulla sicurezza e sull’adeguamento delle aziende, sui costi e imposizioni di certi finanziamenti, e così via di seguito. La mia reazione è quella di rabbia e amara delusione perché questi problemi non sono stati affrontati preventivamente con i dirigenti responsabili e i consulenti della nostra organizzazione.
Ho sempre sostenuto, oltre alla esigenza dell’affrontare i problemi, quando ci sono, che “la conoscenza è forza” e, mettendo da parte la modestia, dico che la conoscenza dei nostri collaboratori ed esperti è indiscutibile.
Ed ecco il mio invito: prima di decidere su un problema aziendale, parliamone in associazione. Troveremo certamente la soluzione migliore.
Michele Marchese
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