CASARTIGIANI SIRACUSA 6 GIUGNO 2008:

INCONTRO DEI RAPPRESENTANTI COMUNALI CON L’ON. BONO

 

 

Pubblichiamo l’intervento del Presidente Marchese all’incontro organizzato presso la Sala P. Pacifico della Chiesa di San Giovanni alle Catacombe.

 

Stasera non vogliamo tracciare le linee programmatiche di un nuovo governo della provincia. Non è nostra competenza. Intendiamo solo segnalare alcune priorità che il nuovo Presidente della Provincia Regionale di Siracusa dovrà affrontare e risolvere.

 

Iniziamo con una richiesta estremamente urgente. E’ nota in tutta la Sicilia l’azione della nostra organizzazione per la creazione delle commissioni provinciali per gli esami per gli autotrasportatori conto terzi. Fa un anno, domani, l’incontro con l’Assessore Misuraca, sostenuto dall’amico Centaro, che ha portato al decreto sul decentramento provinciale delle commissioni. Dobbiamo dare atto a Nello Lentini, assessore provinciale allo sviluppo economico, della condivisione della nostra iniziativa fino ad arrivare alla approvazione del regolamento provinciale, concordato con le associazioni di categoria, e alla costituzione della commissione d’esame con Delibera di Giunta Provinciale n. 165 del 29 febbraio 2008, approvata dalla Giunta Marziano.

Ebbene, subito dopo, con iniziativa dell’assessore alla viabilità (e non sappiamo con quale “competenza”) e sempre con la approvazione della Giunta Marziano (assente Nello Lentini) viene approvata una seconda delibera con stesso argomento e stessa costituzione. Una mossa voluta da un assessore diessino e sortinese quasi certamente ispirata e tendente a bloccare l’iniziativa.

Non abbiamo voluto interessare il Commissario Straordinario, ma attendiamo la elezione del nuovo presidente per chiedere la revoca della seconda delibera e l’avvio della approvazione della Delibera n. 165 da parte del Consiglio Provinciale e comunque l’immediato insediamento della commissione d’esame.

 

Seconda annotazione. Noi riteniamo che cessato il delegante, cade anche il delegato. Va riesaminata la posizione dei tre presidenti dei Gruppi di Azione Locale. Correttezza vorrebbe che i delegati rimettessero l’incarico. Figuriamoci! La “casta”, come è stata definita perfino da Romano Prodi, non molla manco a… morire.

E il riferimento non è solo ai Gal, ma anche a tutte le nomine presidenziali, con particolare riguardo a quelle che sono istituzionali e prevedono il collegamento fra l’Ente Provincia e l’ente cui sono stati delegati.

Sarebbe inutile certamente votare una formazione politica differente da quella uscente, per vedere rimanere ai propri posti i rappresentanti dell’altra formazione.

 

Ma, ovviamente, pensiamo anche ad iniziative che favoriscano la crescita di tutto l’artigianato siracusano.

Prima iniziativa che proponiamo è la creazione di un fondo per la erogazione di contributi in conto capitale alle micro imprese artigiane. Prendiamo spunto da una iniziativa della Provincia di Catania (Lombardo presidente) la quale con regolamento provinciale approvato con delibera consiliare n. 42 del 22/08/2002, interviene con la concessione di un contributo in conto capitale nella misura del 30 o 40% (primo impianto). L’investimento minimo previsto è di 5.164,56 euro e il massimo di 15.493,70 (10 e 30 milioni delle vecchie lire).

Gli adempimenti che devono affrontare anche le micro imprese sono notevoli: ammodernamento e/o adattamento locali; adeguamento impianti elettrici e tutto quanto previsto dal nuovo decreto legislativo 81/2008; acquisto macchinari e attrezzature che rispondano alle norme CE. Sono importi esigui, come esiguo è il bilancio della provincia. Ma sarà un segnale forte di attenzione verso  la maggior parte delle quasi 7000 imprese artigiane della nostra provincia.

Abbiamo calcolato un impegno annuo di circa 750 mila euro (3.000 euro per 250 imprese), facilmente recuperabili con una stretta alle missioni e visite di assessori e dirigenti in manifestazioni all’estero, e perfino in Arabia Saudita, che vedono la partecipazione massima di otto/dieci imprese.

Così come abbiamo fatto con Misuraca, siamo nelle condizioni di fornire tutte le indicazioni e la modulistica attuata nella vicina Catania.

 

Inviteremo il nuovo presidente della Provincia Regionale di Siracusa ad attenzionare lo stato di crisi delle micro imprese, prevedendo una linea preferenziale per forniture ed appalti inferiori a 150 mila euro per favorire la partecipazione alle imprese artigiane. Per il ruolo di coordinamento previsto dalla legge regionale n. 9 del 1986 – e ci piace ricordare che questa legge ha affidato le competenze dell’artigianato alle province regionali – chiederemo anche una attenta analisi delle aree artigianali nella nostra provincia, con particolare riguardo a quelle che non riescono a decollare (Priolo e Carlentini) e prevedendo per i piccoli centri aree che riescano a soddisfare le richieste di più comuni limitrofi.

 

Chiediamo, anche, che venga esaminata la possibilità di una concessione di un contributo annuo ai consorzi fidi promossi dalle organizzazioni dell’artigianato. Il contributo deve essere destinato ai fondi rischi indisponili dei confidi e quindi non ci sarà bisogno di rendicontazione per spese correnti che devono restare a carico dei consorzi.

Si tratta di una esperienza fatta con la Giunta Cavallaro e che ha consentito l’avvio di quei confidi che intendono continuare ad operare ai sensi dell’articolo 106 del T.U. sul credito e sempre a favore delle micro imprese.

Conosciamo tutti le difficoltà di avere credito per le piccole imprese. Notiamo come vi sia sempre più l’accaparramento di sportelli del “trust” di grandi banche e ultima, per la nostra provincia, la cessione degli sportelli Antonveneta a Intesa-San Paolo.

Noi crediamo, molto, nel credito cooperativo con l’auspicio che i promotori non si facciano prendere dalla briga della cessione (vedi vecchia e gloriosa BCP). In questi giorni ho avuto la possibilità di visitare tanti piccoli centri abruzzesi: ebbene anche il più piccolo dei paesi visitati aveva la sua banca di credito cooperativo. Addirittura a Penne (Pescara) ho visto un cartello dove si plaudiva al fatto di avere raggiunto 200 soci con 640 mila euro di raccolta!

 

Siamo alla stretta finale per la destinazione dei fondi del POR 2007-2013 e i vari assi sono in fase di approvazione e quindi di messa in opera.  E’ da questi fondi che le imprese artigiane alle prese con investimenti di una certa consistenza dovranno fare riferimento.

La Programmazione è in ritardo, visto che sono andati già via sia l’anno 2007 che i primi sei mesi del 2008. A questo fine sollecitiamo la costituzione di un TAVOLO PERMANENTE DI CONCERTAZIONE fra la Provincia e le organizzazioni dell’artigianato maggiormente rappresentative, firmatarie dei CCNL e presenti nel CNEL.

 

Ovviamente ci sono altri problemi. Li troviamo nelle “proposte” che abbiamo presentato in occasione delle consultazioni elettorali dell’aprile scorso e per le quali insisteremo giorno dopo giorno. Per le “proposte” regionali attendiamo la convocazione degli assessori per un confronto sereno e costruttivo.

 

 

 

 

 

PARTE LA COMUNICAZIONE UNICA (ComUnica)

AL REGISTRO DELLE IMPRESE

 

          Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2007, il decreto 2 novembre 2007, che approva il modello di comunicazione unica per la nascita dell’impresa in attuazione del disposto di cui all’art. 9, comma 7, del D.L. n. 7/2007, convertito, con modificazione, dalla legge n. 40/2007 (Legge Bersani).

          Secondo quanto stabilito ai commi 8 e 9, dell’art. 9, della citata legge n. 40/2007, la ComUnica entrerà in vigore solo il 18 febbraio 2008 (sessanta giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto in questione).

          Dal 18 febbraio 2008 le imprese avranno la facoltà di usare il nuovo sistema per sei mesi. Dopo di che la ComUnica diventerà obbligatoria e sarà l’unico strumento per gestire le procedure di inizio, modificazione e cessazione delle attività del Registro delle imprese, all’Agenzia delle Entrate, all’Inps e all’Inail.

          La regia di tutte le comunicazioni necessarie per l’inizio dell’attività da parte delle imprese è affidata all’ufficio del Registro delle imprese, tenuto dalle Camere di Commercio.

 

Centro Servizi CASARTIGIANI

Costituito da imprese artigiane C.A.S.A. puoi usufruire dei servizi che vengono prestati ai soci a costi limitati:

     – ESAME DEI RIFIUTI PRODOTTI E CONSIGLIPER LO SMALTIMENTO

     – TENUTA REGISTRI RIFIUTI E DENUNCIEANNUALI (Mud)

     – ANALISI EMISSIONE FUMI  ESAME PRODUZIONE RUMORI

     – ASSISTENZA DLGS 626/94 SULLA SICUREZZA

     – CONSULENZA PER IL DLGS 155/97 (HACCP)

     – ASSISTENZA PER I CONTRATTI  DI FORMAZIONE E LAVORO TRAMITE EBAS

Assistenza ai meccanici per il BOLLINO BLÙ, ai panificatori e alimentaristi per l’HACCP.

Predisposizione delle domande di adesione al CONAI (Consorzio Imballaggi).

Consulenza per il settore dell’autotrasporto conto terzi e per l’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori obbligatoria qualunque sia il quintalaggio autorizzato.

Il C.A.G. - tel. 0931/64262 - assicura il rispetto dei termini e delle scadenze al fine di evitare le sanzioni pecuniarie anche per un solo giorno di ritardo (MUD, emissioni, ecc.).

PREVENZIONE INCENDI E PRIMO SOCCORSO

In materia di prevenzione incendi e primo soccorso D.Lgs 626/94 Sicurezza sui luoghi di lavoro Casartigiani Siracusa, in collaborazione con il Centro Servizi C.A.G., promuove;

     * n. 1 (uno) modulo di formazione  per addetto al primo soccorso - (12 ore) 

     * n. 1 (uno) modulo per addetto alla prevenzione incendio – (8 ore)

presso la sua sede in Siracusa, viale Teocrito n. 112.

I corsi si rivolgeranno agli addetti alla gestione delle emergenze (primo soccorso e prevenzione incendi) rivolto ad aziende a basso rischio incendio (non soggette alla Certificazione di prevenzione incendio) e che svolgono attività rientranti nei gruppi A, B, e C del D.lvo 388/03.

Il D.lvo 388/03 ha previsto l’obbligo per tutte le imprese di designare uno o più addetti al primo soccorso che si va ad aggiungere agli obblighi previsti da D.M. 10/03/98 per la designazione di addetti alla prevenzione incendi.

Il datore di lavoro può assumere tali compiti anche direttamente.

In ogni caso gli addetti devono essere formati con istruzione teorico e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento.

La durata del corso, con entrambi i moduli, è di 20 ore, ma si potrà optare anche per un solo modulo.

Si ricorda, altresì, che la mancata designazione degli addetti al primo soccorso e prevenzione incendi comporta pesanti sanzioni a carico delle aziende inadempienti.

Per le prenotazioni, che saranno accettate fino al numero massimo consentito, gli interessati possono contattare la segreteria di Casartigiani Siracusa, negli orari d’ufficio- Tel. 0931/64262 - Riferimento Anna Di Noto.

Basta avere un solo “apprendista” alle dipendenze

per avere l'obbligo della prevenzione e formazione