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Tre A: Archeologia, Arte, Artigianato è un’iniziativa promossa da Casartigiani di concerto con l’Associazione Culturale “ArchEventi” e con il patrocinio della Camera di Commercio di Siracusa. L’evento nasce dalla ricerca di un sistema turistico dinamico e moderno tendente a sollecitare la presenza a Siracusa di visitatori stanziali e non di transito.Il programma prevede insolita itinera artistici e archeologici, alla scoperta di alcuni degli innumerevoli gioielli “minori” della provincia di Siracusa: si potranno ammirare il suggestivo Val di Noto, con la straordinaria PalazzoloAcreide, l’Alvèria e Castelluccio, nonché deliziosi borghi medievali come Buccheri e Buscemi, i boschi degli Iblei e poi Eloro con Vendicari e Marzamemi. Gli itinerari saranno accompagnati da visite ai laboratori enogastronomici nei luoghi limitrofi: qui si terranno dimostrazioni dei processi produttivi e degustazioni guidate che faranno riscoprire i sapori e gli odori tipici di una Sicilia che sa miscelare sapientemente tradizioni e innovazione tecnologica.
Il soggiorno nel siracusano acquisterà così ricordi e sapori indelebili! |
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Secondo quando tramandato dallo storico Tucidide, Siracusa fu fondata nel 734 a.C. da coloni corinzi guidati dall’ecistaArchia. Il primo insediamento interesso l’isolotto di Ortigia dove, sotto l’odierno palazzo delle Prefettura in via Maestranza, sono stati ritrovati i resti di abitazioni monocellulari. Nell’isola delle quaglie (questo il significato del nome in greco, forse attribuitole per la sua strana forma) oltre all’invidiabile posizione strategica lungo le rotte che vanno dall’oriente all’occidente, i coloni trovarono facilità di approdo nonché una terra fertile e ricca di acque dolci. Dopo meno di un secolo dalla fondazione, la città era tanto fiorente da poter fondare prima Akrai, quindi Casmene e Camarina. Nel V secolo, sotto la dinastia dei Dinomenidi, Siracusa divenne una città grande divisa in ben cinque quartieri (la Pentapoli), influente tanto che vi soggiornarono personaggi quali Eschilo e Platone, e temuta: contese infatti a lungo il dominio dell’isola ai Carteginesi, sconfisse gli Etruschie e gli stessi Ateniesi. Nel 211 a.C. dovette però capitolare al console romano Marcello, da allora fu preda di continui saccheggi come quello narrato da Cicerone nelle sue Verrine. Fra le sue enormi ricchezze celebri in tutto il mondo ricordiamo il Teatro greco, dall’enorme cavea scavata nella roccia, l’Orecchio di Dionisio, l’Anfiteatro romano, i Templi di Apollo e di Giove, il Tempio di Atena, sul quale si sono succedute una chiesa bizantina, una moschea e l’odierna Cattedrale. |
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Da Castelluccio a Noto
“Una storia lunga trentaquattro secoli”
Questo nostro viaggio nel tempo avrà inizio nella cosiddetta Cava della Signora, dove si apre sorprendentemente la necropoli di Castelluccio, un intarsio creato da duecento fori nella roccia che rimandano alla notte dei tempi. Ci sposteremo quindi nella collina dell’Alvèria, sulla quale, dall’età preistorica fino al terribile terremoto del 1693, sorgeva Noto. Qui, fra una vegetazione selvaggia e talvolta impietosa, ammireremo ciò che resta dell’antico splendore: un castello, molte chiese, qualche palazzi e, alla fine del percorso, Santa Maria della Provvidenza con un panorama a perdita d’occhio che toglie il respiro e risana l’anima. Durante una pausa, in un luogo denso di fascino, potremo assaporare le delizie locali. Dopo le immancabili soste al Santuario della Madonna della Scala e all’Eremo di San Corrado, luoghi densi di fascino mistico, visiteremo la Noto barocca, costruita dopo il terremoto del 1693: “un giardino di pietra”, come è stata definita da C. Brandi. |

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Palazzolo Acreide ide
“Archeologia, Zucchero & Barocco”
Immersi nel Val di Noto, su per quella dolce collina in cui sorge PalazzoloAcreide, visiteremo l’antica Akrai, con il suo piccolo teatro, gioiellino all’interno del Parco Archeologico, il bouleterion, le latomie e i cosiddetti Santoni, uniche immense sculture rupestri dedicate al culto della dea Cibele. Giunti a Palazzoloverremo ospitati in un laboratorio in cui potremo osservare la lavorazione di un tipo di pasta davvero singolare fatta con la farina del carrubo; questa specialità sarà inclusa nel menù di un pranzo all’insegna della tipicità. Dulcis in fundo si potrà cedere ai dolci peccati di gola frutto della centenaria maestria artigianale locale: paste di mandorla, torroncini, dolcetti ai pinoli e ai pistacchi …tutto in un’incantevole cornice barocca. Il paese, diviso nei due quartieri di S. Sebastiano e S. Paolo, uno in un alto e uno in basso, offre infatti deliziosi esempi di architettura popolare e bei palazzi nobiliari dalle ringhiere panciute, disseminati lungo strade strette che sfociano sorprendentemente in ampie piazze dominate da scalinate scenografiche. A valle della piccola cittadina potremo ammirare un raro esemplare di vecchio mulino ad acqua. |
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La via Elorina
“Sapore di mare”
In viaggio verso la punta estrema della Sicilia Orientale, lungo la rotta della antica via Elorina, fino ad arrivare a Marzamemi, un caratteristico e incantevole borgo di pescatori. La prima tappa del nostro percorso sarà il Piccolo Teatro Romano, enigmatica testimonianza della vita romana di Siracusa. Arriveremo quindi all’antico abitato di Eloro, posto su una bassa collina che si affaccia su una delle più incantevoli baie di questo arco di Sicilia. Da lì passeremo a visitare la Colonna Pizzuta e la Villa del Tellaro, impreziosita da meravigliosi mosaici policromi che ne fanno una piccola Villa del Casale. Un gradevole intermezzo nel nostro percorso sarà la visita in una cantina di grande pregio dove verranno mostrati i processi che, con sapienza e passione, portano dal grappolo d’uva al calice di vino.Andremo infine a Marzamemi, dove, prospicienti il suggestivo porto del piccolo paese, saremo guidati in una degustazione nei sapori e nei profumi del mare, cui si accosteranno prodotti tipici della terra di Pachino, fra cui il famoso pomodoro ciliegino.Una passeggiata nella balàta dinnanzi la vecchia tonnara e nella piazzetta del paese, dove la Sicilia diventa Messico, concluderà quest’insolito itinerario.
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Buccheri e Buscemi
“Alle cime del gusto”
Fra lussureggianti boschi, alle pendici del Monte Lauro, è Buscemi, un paesino in cui verremo conquistati dai ritmi lenti e dalla cortesia degli abitanti, oltre che dalle belle chiese e dallo spettacolare paesaggio. Qui è allestito anche un museo della civiltà contadina, che offre un imperdibile itinerario etno-antropologico attraverso la bottega del fabbro, la casa del massaro, il palmento, il frantoio… Ancora un po’ più in su ed eccoci a Buccheri, il comune più alto della provincia di Siracusa. Dominati dalla maestosa chiesa barocca di S. Antonio, visiteremo una ditta che trasforma sapientemente i prodotti del suolo. Il pranzo avverrà nella valle di Sant’Andrea, dove sorge la deliziosa omonima chiesetta, un bell’esempio di architettura normanno-sveva. Qui, dove la forza del paesaggio e il profumo intenso dell’aria mostrano il volto meno noto e più affascinante dell’isola, degusteremo i frutti di questa natura benigna, un olio dal sapore deciso e fruttato, patè d’olive, crema di funghi e di carciofi, pomodori secchi, melanzane e funghi di muschio. Nel periodo della molitura un frantoio ci aprirà le sue porte per mostrarci i processi produttivi.
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L'italia senza la Sicilia non lascia alcuna traccia nell'anima
Johann Wolfgang Goethe |
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Vi avranno detto che Siracusa è la più grande
delle città greche e la più bella di tutte le città.
Quello che vi hanno detto, o giudici, è vero.
Marco Tullio Cicerone |
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Casartigiani - |
Associazione Provinciale tra gli artigiani
96100 Siracusa - Viale Teocrito n. 112
tel. 0931 64357
e-mail: info@casartigianisr.org
Sito Web: http://www.casartigianisr.org |
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ArchEventi - |
00195 Roma - Via Vespasiano n. 12
tel. 06 39723104
e-mail: trea@casartigianisr.org |
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Si ringraziano per la collaborazione le ditte: Salvatore Campisi, Marzamemi - Rudinì, Pachino - Arte Bianca, Palazzolo -
Antica Pasticceria Corsino, Palazzolo - Carmelo Nicotra, Buccheri - Piccola Soc. Coop. Sant'Andrea, Buccheri. |
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